Presso la Sala Stampa del Sacro Convento di San Francesco in Assisi il 16 Settembre 2023 dalle ore 09:30 ci sarà il Convegno: Troppo umano? L’intelligenza artificiale nella vita quotidiana, organizzato da: Associazione Articolo21 “Liberi di”.
Di Intelligenza artificiale, se ne parla da molto e fa parte delle nostre vite da un po’. Letteratura e cinema hanno, in diversi modi, raccontato le macchine “pensanti. Macchine che oggi sono realtà: gli assistenti vocali sono la forma più diffusa di AI nella vita quotidiana. Oggi questa tecnologia è al centro del dibattito, con una attenzione a ChatGPT. Si tratta di un chatbot basato su intelligenza artificiale e apprendimento automatico sviluppato da OpenAI specializzato nella conversazione con un utente umano.
Relatori:
Alessio Jacona, giornalista
Mino Lorusso, giornalista, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria
Alessandro Picchiarelli, sacerdote Diocesi di Assisi
Si sente sempre maggiormente parlare di Metaverso, e sempre se ne sentirà in futuro anche se tutto è ancora da scoprire: dipenderà da come nei prossimi anni verranno strutturati e intercorrelati i mondi virtuali in cui le persone possono muoversi, condividere e interagire attraverso avatar personalizzabili e dagli investimenti che le aziende decideranno di realizzare. Ma già oggi si possono immaginare alcune opportunità di lavoro create in una delle frontiere tecnologiche più promettenti, destinata a rivoluzionare la stessa esperienza con il mondo Internet.
Professioni future nel Metaverso
Il Metaverso genererà nuovi modelli di business digitali, creerà nuove modalità di interazione tra professionisti, aziende e clienti, aprirà nuove frontiere professionali. Ecco i ruoli che dovranno introdurre le aziende nel Metaverso. Profili diversi, in ambiti differenti, che saranno tutti impattati dall’avanzare di questa nuova frontiera tecnologica.
Di certo il Metaverso apre nuove opportunità professionali ma richiede anche nuove conoscenze: in questo ambito saranno richieste figure con sempre più competenze tecniche e informatiche specifiche. Le organizzazioni dovranno integrarle per poter essere competitive sul mercato e al passo con la trasformazione digitale.
Largo alle nuove frontiere professionali: le 7 professioni più richieste nel mondo virtuale
Network Engineering: Specialista nella gestione delle reti aziendali e dei flussi di dati. È responsabile del funzionamento del sistema informatico di un’azienda.
Cybersecurity Specialist: Il mondo del Metaverso non è immune da possibili attacchi informatici e frodi, come avatar hackerati, furto di NFT o fughe di dati biometrici. Servono figure esperte in cybersecurity che siano in grado di garantire la sicurezza delle reti e la protezione dei dati
Blockchain Specialist: È il professionista specializzato sulla blockchain, tecnologia che sta alla base dell’economia del Metaverso
Virtual Reality Designer: È l’esperto che si occupa di creare mondi digitali immersivi, simulando e modellando le esperienze dell’utente e le interazioni che oggetti e servizi possono avere nel mondo virtuale, attraverso i tool 3D, quali Virtual Reality, realtà aumentata, immersione, ologrammi
Innovation Manager: Il professionista che aiuta le aziende nella trasformazione digitale dovrà essere specializzato nel settore del Metaverso, per innovare i processi interni e migliorare la competitività sul mercato
Crypto Artist: È l’artista crittografico che realizza, grazie alla tecnologia NFT, opere digitali. Queste vengono create tramite computer e software specifici (motion graphic, realizzazione 3D etc), realizzate su una Blockchain e poi vendute sul Metaverso
Head Of Metaverse: Esperto del Metaverso e con una profonda conoscenza dell’ecosistema del web3. Capace di disegnare una strategia digitale sul metaverso per aumentare la presenza del brand sulla piattaforma
Pubblicato dalla Pontificia Accademia per la Vita, promosso dalla Fondazione RenAIssance e siglato per la prima volta nel febbraio 2020 anche da Microsoft, la Rome Call for AI Ethics è un documento nato per sostenere l’impegno verso lo sviluppo di tecnologie AI trasparenti, inclusive, socialmente vantaggiose e responsabili ed ora sottoscritto anche da parte dei leader religiosi ebraici e musulmani.
Promosso dalla Fondazione vaticana RenAIssance, dal Forum per la Pace di Abu Dhabi (Emirati Arabi) e dalla Commissione per il dialogo interreligioso del Gran Rabbinato di Israele, l’evento, l’evento ha visto la partecipazione anche Microsoft e Ibm.
“È un evento di grande importanza quello che ci vede uniti, assieme ai nostri fratelli ebrei e musulmani, per chiedere al mondo di pensare e agire in nome della fratellanza e della pace, anche in campo tecnologico – ha spiegato l’arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita e della Fondazione RenAIssance – La firma della Rome Call da parte di leader religiosi ebrei e musulmani e la richiesta congiunta di un’algoretica che guidi la progettazione dell’intelligenza artificiale parla proprio di questo: della necessità sempre più urgente di costruire percorsi di pace, di rispetto reciproco, di dialogo e di comunità”.
Firma congiunta della RomeCall for AIEthics da parte di cattolici, ebrei e musulmani.
Il Papa: “Un segno di speranza. Le religioni accompagnano l’umanità nello sviluppo di una tecnologia centrata sull’uomo”
Le moderne tecnologie, sempre più utilizzate in ogni ambito della società, siano al servizio e nella disponibilità di tutti, anche dei più svantaggiati. A chiederlo è stato stamane Papa Francesco che ha ricevuto in udienza i partecipanti all’Incontro “AI Ethics: An Abrahamic commitment to the Rome Call”, promosso dalla Pontificia Accademia per la Vita e dalla Fondazione RenAIssance, presso la Casina Pio IV in Vaticano.
Lodando che il Protocollo sull’intelligenza artificiale sia stato firmato quest’anno dalle religioni cosiddette “abramitiche”, cioè anche dai rappresentanti dell’ebraismo e dell’Islam oltre che del cattolicesimo, Francesco ha chiesto che “l’algoretica, ossia la riflessione etica sull’uso degli algoritmi, sia sempre più presente, oltre che nel dibattito pubblico, anche nello sviluppo delle soluzioni tecniche”.
La cerimonia preceduta da una prima riflessione sull’urgenza dell’algoretica, presentata da padre Paolo Benanti, professore straordinario di Etica delle tecnologie presso la Pontificia Università Gregoriana e direttore scientifico della Fondazione RenAIssance. Dopo l’udienza papale, nel pomeriggio intervenuti relatori esperti del tema: la professoressa Ana Palacio, già ministro degli esteri spagnolo; il professor Mario Rasetti, emerito di fisica teorica al Politecnico di Torino e presidente del comitato scientifico di CENTAI; il dottor Hamza Yusuf, presidente dello Zaytuna College di Berkeley, CA; il professor Aviad Hacohen, presidente dell’Academic Center for Law and Science di Hod HaSharon, in Israele, già decano della facoltà di legge; il professor Sebastiano Maffettone, direttore di Ethos, presso l’Università LUISS Guido Carli di Roma.