
Nasce in Italia il primo liceo digitale, un particolare indirizzo di studi in collaborazione tra Fondazione Leonardo-Civiltà delle Macchine, Leonardo e il ministero dell’Istruzione.
Il progetto nasce per realizzare il Piano Nazionale Scuola Digitale, che chiede agli istituti di sviluppare nei curricula scolastici anche le competenze digitali oggi indispensabili.
L’altra motivazione che ha portato alla nascita del liceo digitale è la cooperazione fra competenze scientifiche e umanistiche, fondamentali per creare figure che sappiano comprendere il mondo e gestire gli strumenti che saranno sempre più richieste sul lavoro.
La prima classe del liceo sarà composta da 30 studenti.
Il liceo digitale è una importante innovazione nel sistema Education – ha affermato durante la cerimonia il Presidente di Fondazione Leonardo, Luciano Violante – che ha l’obiettivo di formare giovani con competenze adeguate al mondo digitale. Il Liceo è stato ideato e progettato da Fondazione Leonardo-CdM; sostenuto con tenacia e generosità dal Ministro Bianchi, dalle direzioni del Ministero, dai vertici e dai tecnici di Leonardo, dagli insegnanti e dalla dirigente dell’Istituto Matteucci. Confidiamo che il nuovo governo possa continuare su questa strada anche per colmare il nostro deficit di competenze digitali, dal momento che mancano più di un milione di esperti”.
Nasce il primo liceo digitale italiano: come funziona il percorso di studi
I primi trenta alunni di questo percorso scolastico studieranno matematica, informatica, fisica e le altre materie più tradizionali, in combinazione con altre più innovative come intelligenza artificiale e robotica, e discipline filosofiche e umanistiche, che contribuiranno a sviluppare negli studenti un pensiero più completo sulle implicazioni etiche, economiche e sociali legate allo sviluppo dei sistemi di intelligenza artificiale.
Nel biennio gli esperti di Leonardo collaboreranno con i docenti sulla formazione e l’insegnamento dell’intelligenza artificiale, sia per le tematiche tecniche sia per gli aspetti di natura umanistica.
Negli ultimi tre anni gli studenti potranno invece realizzare progetti specifici di intelligenza artificiale sempre grazie all’affiancamento di un tutor di Leonardo, parallelamente a uno stage formativo in azienda.
“Il liceo digitale è una importante innovazione nel sistema Education – ha affermato ancora il presidente di Fondazione Leonardo, Luciano Violante – che ha l’obiettivo di formare giovani con competenze adeguate al mondo digitale. Confidiamo che il nuovo governo possa continuare su questa strada anche per colmare il nostro deficit di competenze digitali, dal momento che mancano più di un milione di esperti”.
“Il compito di un’azienda come Leonardo, che ha puntato con forza sulla convergenza tra manifattura e digitale, è oggi quello di sostenere una innovazione condivisa con mondo dell’impresa, centri di ricerca, scuola e università – ha aggiunto il presidente di Leonardo, Luciano Carta -. Ecco perché la nostra azienda, nel 2021, ha attivato 776 percorsi formativi tra stage, programmi di apprendistato, tirocini e alternanza scuola-lavoro. Per lo stesso motivo numerosi dipendenti di Leonardo si sono impegnati in più di 1.400 ore di docenza in quattro istituti tecnici superiori italiani”.
“Ci mancano mille tecnici digitali, voi sarete alcuni di questi tecnici“, ha detto ai ragazzi il presidente della Fondazione, Luciano Violante, presentando l’iniziativa nella scuola.
“Per supportare la transizione digitale e sviluppare le tecnologie del futuro – ha chiosato l’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo – occorre investire nelle competenze e nel potenziamento della formazione. Un compito a cui Leonardo contribuisce da sempre attraverso la diffusione di una cultura”.
Alessandro Piobbico